Immigrate in Italia: Alcuni dati

20.11.2007

Attualmente in Italia la maggioranza delle immigrate lavora come assistente domiciliare o addetta alle pulizie, questo anche quando possiede una qualificazione migliore.

Le immigrate con un permesso di soggiorno rappresentano il 49 per cento della popolazione straniera. La maggioranza di loro vive nell’Italia del nord (58,2%), soprattutto in Lombardia. Nell’Italia centrale il maggior numero di immigrate vive in Lazio (14,8 % del totale), mentre la regione Campania ospita il cinque per cento del totale.

Il gruppo più numeroso proviene dall’Europa (54,8 %), seguita dall’Africa (15,5%), dall’Asia (15,3%), dall’America (14,2%) e dall’Oceania (0,1 %).

Lo stato civile delle immigrate è il seguente:

Europa:Mobil Nov07_Migrantinnen in Italien_Familienstand/it

Le immigrate inviano una parte del reddito, che rappresenta in molti casi la fonte di guadagno più importante per la famiglia, nel proprio Paese.

Negli ultimi anni si osserva un ribaltamento dei motivi per i quali viene richiesto un titolo di soggiorno. Il lavoro ha superato, infatti, il ricongiungimento familiare.

Le quote si evincono dalla seguente tabella:

Europa:Mobil Nov07_Migrantinnen in Italien_Aufenthaltsgrund/it

Molte immigrate lasciano il coniuge e i figli nel Paese di origine per lavorare in Italia, dove spesso vivono presso parenti.

Gli immigrati rappresentano oltre la metà dei lavoratori nel settore dei servizi domiciliari. Poiché, il numero degli anziani tra la popolazione italiana aumenta e le infrastrutture per la cura agli anziani sono carenti, è probabile che in futuro saranno le immigrate a soddisfare la domanda sul mercato del lavoro.

Francesca Coleti, ETnICO

Quest'articolo è tratto dalla pubblicazione "Europa:Mobil Novembre 2007 (versione italiana)" ripreso