Zu Recht gescheitert

Zwölf Tage am Stück Arbeiten, davon an vier Tagen bis zu sechzehn Stunden - das sah das Mobility Package für LKW-Fahrer vor. 

Der Kommentar von Cristina Tilling, European Transport Workers‘ Federation    

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Einstieg in den Arbeitsmarkt

Arthur Skorniakov ist Betriebsrat bei booking.com. Die Belegschaft ist enorm vielfältig. Er erzählt, welche Herausforderungen das birgt.  

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Immer mehr Blue Cards

Sie ist das Ticket für den europäischen Arbeitsmarkt: Die Blue Card EU. Knapp sechs Jahre nach der Einführung hat das BAMF erstmals eine Bilanz dieser Aufenthaltserlaubnis vorgelegt. 

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Pflege - ohne Sicherheit für die Beschäftigten?

Die Bundesregierung möchte ausländische Fachkräfte für die Pflege anwerben. Doch die Vorstellungen über die Bedingungen gehen weit auseinander. 

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Rechtsstaatlich in Zweifel zu ziehen

Auf dem DGB Bundeskongress positionierte sich die Gewerkschaft der Polizei eindeutig gegen die geplanten "Anker"-Zentren .  

Auszüge aus der Rede von Jörg Radek, stellvertretender Vorsitzender der GdP 


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Nur empfindlich?

Über Alltagsrassismus reden und ihn sichtbar machen, das fordert  Giorgina Kazungu-Haß, MdL (SPD).

Zu ihrem Kommentar im Forum Migration 

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Solidarität

Solidarität - das ist mehr als nur ein Wort. Dominik Bartsch, Direktor UNHCR Deutschland sieht darin den Schlüssel zur Integration.  

Zu seinem Kommentar im Forum Migation   

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Türkei: Gewerkschafter aus Remscheid verhaftet

Der Gewerkschafter und Migrationsberater Adil Demirci aus Remscheid wurde in der Türkei verhaftet. 

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CIttadini di Paesi terzi residenti da lungo periodo: l'applicazione della direttiva incontra difficoltà

19.02.2006

Il 23 gennaio 2006 è scaduto il termine per l’applicazione della Direttiva (2003/109/EG) relativa alla posizione giuridica dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti da lungo periodo. Soltanto cinque Stati membri, l’Austria, la Lituania, la Polonia, la Slovenia e la Slovacchia sono riusciti finora a convertire la direttiva in legge nazionale.

“È molto spiacevole che l’attuazione sia stata ritardata. La Commissione è molto preoccupata per la situazione dei cittadini di Paesi terzi risultante dalla non applicazione della direttiva ”, ha dichiarato Frisco Roscam Abbing, portavoce del Commissario dell’UE Franco Frattini. Inoltre, ha dichiarato che la Commissione adotterà misure adeguate, ad esempio avviare un procedimento d’infrazione del contratto presso la Corte di Giustizia Europea per migliorare la situazione attuale. Spera, quindi, che l’attuazione della direttiva possa procedere il più possibile spedita. Quest’avvertimento riguarda diciassette Paesi membri dell’UE, esclusi il Regno Unito, l’Irlanda e la Danimarca, che non hanno firmato l’accordo.

La direttiva offre le basi per conformare lo status giuridico dei cittadini di Paesi terzi (con diritto di stabilimento) a quello dei cittadini dell’UE, una reazione, questa, ad una decisione del Consiglio Europeo adottata nel 2003 a Tampere.

Il Commissario per la Giustizia, la Libertà e la Sicurezza Frattini, fa notare che “la direttiva costituisce un pilastro nel quadro giuridico per una migliore immigrazione e integrazione”. “Più di dieci milioni di cittadini di Paesi terzi residenti nell’Unione Europea trarrebbero immediato vantaggio dall’applicazione della direttiva”, ha aggiunto.

Il testo della direttiva qui di seguito:

Download Direttiva 2003/109/EC del Consiglio relativa allo status dei cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti da lungo periodo

Quest'articolo è tratto dalla pubblicazione "Europa:Mobil Febbraio 2006 (versione italiana)" ripreso